ARIA FRESCA

Oggi tira un'ariaccia.
Meglio andare in giardino a prendere un po' di brezza marina!
ANGOLO UMORISTICO
OGGI HO VOGLIA DI RIDERE,.. UN PO' DI BARZELLETTE.. PESANTUCCE ...
DIVERTITEVI!!
Una donna incinta viene colpita da tre pallottole al ventre durante una
rapina. Il dottore la
rassicura: "Non si preoccupi, i suoi tre gemellini hanno preso una
pallottola allo stomaco per uno, pero' sopravviveranno, e con gli anni
riusciranno ad espellerla in modo naturale". Dopo 12 anni uno dei
gemelli va dalla mamma e le dice piangendo: "Mamma, mamma, e' successa
una cosa terribile. Mentre facevo la cacca mi e' uscita fuori una
pallottola!". La madre gli spiega l'incidente di quando era incinta e
tutto passa. Dopo pochi giorni il secondo gemello si avvicina alla mamma
tutto imbarazzato e le spiega: "Ero li' seduto sul gabinetto quando ho
cagato una pallottola...". La madre rispiega tutto ed il bimbo e'
tranquillo. Qualche giorno dopo arriva il terzo gemello molto
imbarazzato, e non riesce a dire niente alla mamma. Lei chiede al
figlio: "Cosa sara' mai successo... scommetto che eri in bagno ed hai
cagato una pallottola anche tu...". "No, mamma, vedi, ero in bagno a
farmi un a sega ed ho sparato al gatto"
Un ufficiale della legione straniera viene inviato per una missione di
2 anni in un fortino in pieno deserto.
Dopo essere stato accolto
formalmente dagli altri ufficiali, ordina ad
un soldato di accompagnarlo a visitare i vari edifici del fortino, per
potersi ambientare.
Il soldato durante la perlustrazione dice:
- Ecco signore,
laggiu' risiede il Comando. A destra, ci sono le
Camerate dei soldati.
A sinistra, l'alloggio degli ufficiali. Dietro al Comando c'è la
mensa,... ecc.
L'ufficiale, però, nota che il soldato si dimentica di
descrivergli un
particolare: un piccolo ripostiglio simile ad una
stalla.
Allora chiede spiegazioni:
- Cosa c'e' dentro quel ripostiglio?
E il soldato:
- Ah, quella e' una specie di stalla. Dentro c'e' una
cammella...
- Una cammella? E che ci fate con una cammella?
E il soldato, palesemente in imbarazzo, risponde:
- Beh... Ehm... signore...
noi quaggiu' siamo sempre soli, non vediamo
Mai una donna, allora
quando abbiamo voglia... andiamo con la cammella.
- Con la
cammella?... - esclama con gli occhi sbarrati l'ufficiale.
- Sì, sì!
Anzi, se pure lei dovesse aver bisogno di andare... chieda
tranquillamente le chiavi a me.
E l'ufficiale, palesemente schifato,
risponde:
- Ma come si permette! Io, con la cammella non ci andro' mai!
E il soldato, sicuro di sé:
- Bòh! Faccia un po' come vuole. Noi ci
andiamo sempre, e siamo sempre
rimasti soddisfatti...
Dopo un anno,
l'ufficiale non ce la fa piu' a resistere.
Non c'e' bromuro che tenga:
ha urgente bisogno di scopare! A qualunque
costo!!
Allora, fregandosene
della vergogna, va dal soldato e si fa dare le
chiavi.
Di nascosto,
entra dentro la stalla e, fremente di passione, chiude a
Chiave la
porta.
Si gira e la vede! La cammella! Un po' vecchia, un po'
malandata. Ma per
Le condizioni in cui si ritrova, gli appare
addirittura... diciamo ...
piacevole!!
L'ufficiale pensa:
'Ma si! Chi se ne frega. Una trombata vale l'altra. Mi bendo gli occhi e
via!'
E cosi fa.
Dopo 30 minuti e dopo essersi fatto almeno tre scopate con la
cammella,
riporta le chiavi al soldato che, stupito, gli chiede:
- Non ce l'ha proprio fatta, eh? Non c'e' piu' andato con la cammella!
E l'ufficiale, orgogliosamente risponde:
- Come no?? Certo che ci sono andato!!
- Ma come? In mezz'ora? - esclama stupefatto il soldato
-Sì, perche'? Voi quanto ci mettete?
E il soldato:
- Beh, di solito per
ANDARE CON LA CAMMELLA in paese, trovare una
mignotta, trombarsela e tornare al fortino noi ci mettiamo almeno un paio d'ore!!!...
FESTA DELLA DOLOROSA

Domani sera a Corsanico si festeggia la "Dolorosa", una ricorrenza antichissima e suggestiva.
La chiesa tutta illuminata a festa, i paesani che preparano le caratteristiche torte e addobbano le proprie abitazioni con drappi e lumini.
Una celebrazione religiosa che si conclude con processione tra cumuli di pigne ed enormi croci date alle fiamme.
Una esperienza che vale la pena di provare, per chi non la conoscesse ancora.
E' proprio bello vedere che in alcuni paesi la tradizione è ancora presente!
IL FUTURO DELLA MIA PINETA

Stando alle ultime dicharazioni dei futuri probabili amministratori della nostra città, è balzata fuori pure questa ipotesi: recintare la pineta di ponente.
Beh, per una come me, che è nata e cresciuta lì, proprio nelle vicinanze di questo spettacolare parco, l'idea di vedere tutto "a quadretti" non mi entusiasma gran che, perché credo che i problemi di sicurezza si possono risolvere anche in altro modo ; ad esempio una buona videosorveglianza, illuminazione adeguata, PULIZIA del terreno(via tutti gli "sceponi" dietro i quali si possono nascondere i delinquenti), vigilanza...
Insomma, anche questo quadro, come nella realtà, riprodurrebbe un'immagine molto meno poetica e "libera"!
VOGLIA DI TRANQUILLITA'
Questo scorcio del Parco di Migliarino-San Rossore mi ispira grande senso di tranquillità e di pace.
Provare per credere!
BUONA PASQUA!

FACCIAMOCI QUATTRO RISATE
Oggi ho voglia di ridere, prendetevi questa barzelletta!
Un camionista viaggia di notte per una strada di campagna. Ad un tratto si accorge che c'è un omino rosso sul bordo della strada.
«Sai,» gli risponde l'omino «io vengo da Marte,
sono ricchione, e ho tanta fame»
«Guarda, io posso darti il mio panino,
ma non posso fare altro per te»
gli dice il camionista. Gli da’ il panino e riparte.
Dopo un po' vede un omino verde a bordo strada.
Si ferma, scende, si avvicina, e vede che l'omino verde piange.
«Perché piangi, omino verde?»
«Sai,» gli risponde l'omino «io vengo da Venere,
sono ricchione, e ho tanta sete»
«Guarda, io posso darti la mia Coca-cola, ma non posso fare altro
per te» gli dice il camionista. Gli da’ la lattina e riparte.
Dopo un altro po?, vede a bordo strada un omino blu .
Allora si avvicina e gli chiede:
«E tu, piccolo ricchione, da quale pianeta vieni…?»
«Favorisca patente e libretto, prego..."
DARSENA-TRIANGOLINO

Ahimè anche questo scorcio di darsena, usato come "ricovero" di vecchie barche in disarmo, non è più così; eppure aveva il suo fascino!
L'atmosfera quasi surreale, un totale stato di abbandono, gli odori, i rumori, i colori; ogni oggetto lasciato lì aveva una sua storia; chissà quei legni ammarciti sugli invasi quanti anni avevano navigato e quante avventure avevano superato!
Sono angoli della nostra Viareggio, che a volte solo pochi riescono a notare ed apprezzare, ma che purtroppo vengono cancellati per dare spazio al "nuovo" che avanza!
Peccato!
Questo è uno dei pochi luoghi "poetici" rimasti a Viareggio........